ASAUI is going to present the survey about Faculty teaching at American programs in Tuscany

Dear Colleagues,

Last fall ASAUI, the association of teachers at American schools and universities in Italy, launched a survey addressed to faculty  teaching at all American universities, schools, and study-abroad institutions in Tuscany. The aim of this survey is to better understand the professional identity and working conditions of those of us who teach in this sector.

A few words to explain why this is important.

Both our professional category and fundamental data about us are mostly unknown. No one is able to say how many of us there are, nor what our typical profiles are, including qualifications, nationalities, and work situations. We do not know exactly how many hours teachers work, nor how much they earn on average, nor what kind of contracts are the most common. Professional isolation and insecure employment conditions, typical in our sector, make it even more difficult to put together an accurate profile.

For this reason, we have decided that a research of a sociological nature, based on a questionnaire circulated among the largest possible number of teachers, is necessary to define “who we are,” not in a vague way, but grounded on real data. The questionnaire was devised by a group of young sociologists at the University of Florence (Piccolo Opificio Sociologico), based on preliminary interviews conducted with a sampling of teachers and with suggestions provided by ASAUI, supported by the FLC-CGIL. The questionnaire was distributed online, and  was completely anonymous. The data gathered were processed by the sociologists, will be presented in a public forum that we will organize soon, involving all the stakeholders. The ultimate goal is to raise awareness on the fundamental importance of our role as teachers; though working within a sector that is rapidly expanding, ours is the component most misunderstood, still largely neglected and unregulated. By bringing to light the high level of the cultural contributions that we offer on a daily basis to the region, we will open the discussion on the need for contractual arrangements specifically designed for our profession.

Thank you very much to all the Colleagues who participated to the survey: participation went far beyond our expectations.

We will announce soon the details about the presentation of the findings of the Survey.

Matteo Duni

President, ASAUI

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Caro Collega,

lo scorso autunno ASAUI, associazione dei docenti presso le università e scuole americane in Italia, ha diffuso in tutte le università, scuole, istituti americani del settore “study abroad” in Toscana  un questionario finalizzato a conoscere meglio l’identità professionale e le condizioni lavorative di coloro che in questo settore insegnano. Due parole per spiegare l’importanza dell’iniziativa.

La nostra categoria professionale è largamente sconosciuta nei suoi dati fondamentali. Nessuno è in grado di dire quanti/e siamo né quali siano i nostri profili tipici dal punto di vista dei titoli di studio, della nazionalità, della situazione lavorativa. Non sappiamo di preciso quante ore lavorino né quanto guadagnino in media i/le docenti;  non sappiamo quali siano i contratti più utilizzati. Frammentazione e precarietà del lavoro, tipiche del nostro settore, rendono ancor più difficile tracciare un identikit attendibile di coloro che vi sono impiegati.

Per questo abbiamo pensato che una ricerca di tipo sociologico, fondata su di un questionario sottoposto al maggior numero possibile di docenti, sia lo strumento necessario per definire “chi siamo” non in modo impressionistico, ma in base a dati reali. Il questionario è stato elaborato da un gruppo di giovani sociologi dell’Università di Firenze (Piccolo Opificio Sociologico) a partire dalle interviste con un campione di docenti e dalle indicazioni di ASAUI, ed è sostenuto dal contributo della FLC-CGIL. Il questionario è stato distribuito online ai docenti garantendo l’anonimato delle risposte I dati raccolti sono stati elaborati dai sociologi in forma aggregata e saranno presentati in un’iniziativa pubblica che organizzeremo a breve, coinvolgendo gli enti locali e gli altri stake-holders. La finalità ultima è quella di far conoscere il ruolo fondamentale di noi docenti – la componente più misconosciuta di un settore in forte crescita ma ancora per lo più ignorato e poco regolato – e così di evidenziare il contributo culturale di alto livello che offriamo quotidianamente al territorio, aprendo la discussione sulla necessità di un riconoscimento contrattuale specifico.

Molte grazie a tutte le colleghe e i colleghi che hanno risposto al questionario: la partecipazione è andata assai oltre le nostre aspettative !

Vi aggiorneremo quanto prima riguardo alla data e al luogo della presentazione dei risultati di questo sondaggio.

Matteo Duni

Presidente ASAUI

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